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I comuni che più spendono in giocate sono concentrati soprattutto al Nord, tra Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, con una distribuzione più uniforme sui centri abitati più grandi. A guidare la classifica dei piccoli centri che spendono di più c’è Caresanablot, paese in provincia di Vercelli che a fronte di 1.133 abitanti ha una giocata pro-capite di 24.228 euro. Segue Bosnasco (Pavia) che spende 17.214 euro a testa a fronte di una popolazione di soli 623 abitanti. Nella mappa, ogni pallino rappresenta un comune e raccoglie il dato della giocata pro-capite del 2016 confrontato con quello del 2015. (fonte: https://lab.gedidigital.it/finegil/2017/italia-delle-slot/classifiche-territorio-nazionale/)

Faenza, si colloca nella fascia DA 50MILA A 200.000, con giocate pro-capite (quanto spende in macchinette in media ogni abitante di un Comune o di un territorio) di 1.793 euro nel 2016 a fronte dei 3.080 euro del 2015. Circa il 58% in meno.

Il gruppo Gedi. Quotidiani locali mette a disposizione di tutti i numeri sull’azzardo in Italia, Comune per Comune, anche con il sito “L’Italia delle Slot“. Uno strumento utile al cittadino per farsi un’idea della realtà che tutti i giorni ha sotto gli occhi ma che resta sempre un po’ nascosta. Il meccanismo è semplice: si digita il nome del proprio Comune (o del Comune di interesse) e premendo invio compare una slot con la cifra delle giocate pro-capite relative all’anno 2016, suddivise in VLT (videolottery) e AWP (new slot). Scorrendo la pagina si trova anche il dettaglio delle giocate complessive 2016, il totale degli apparecchi in città e il numero di apparecchi per 1.000 abitanti (suddivisi sempre tra VLT e AWP). A seguire tutta una serie di indicazioni sulla fruttuosità del Comune, il confronto tra 2015 e 2016, la posizione del Comune rispetto alle giocate pro-capite in Italia e le giocate pro-capite 2016 della Regione in cui si trova il Comune. Il sito è consultabile al seguente link https://lab.gedidigital.it/finegil/2017/italia-delle-slot/.

In questo scenario, si colloca la notizia di qualche settimana fa del Comune di Forlì che ha comunicato a tutti gli esercenti delle sale slot interessate l’obbligo di chiusura, entro fine mese, delle sale Videolottery poste a meno di 500 metri dai cosiddetti luoghi sensibili, in pretesa conformità alla L.R. 5/13 dando loro circa 20 giorni per dismettere l’attività. (fonte: http://www.forlitoday.it/cronaca/il-comune-scrive-a-tutte-le-sale-slot-entro-20-giorni-dovete-chiudere.html).

Vi ricordiamo che a Faenza è attivo lo sportello di ascolto per persone e famiglie sovraindebitate, nato all’interno del progetto Faenza contro l’usura finanziato dall’8×1000 della chiesa avventista.

Per informazioni sullo sportello di ascolto telefonare al numero 0546/699509.
Orario del servizio telefonico dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 13.00.
Lo sportello è anche aperto al pubblico il mercoledì dalle 9.30 alle 13.00 in via Laderchi 3 a Faenza (presso la sede della Consulta delle Associazioni di Volontariato).

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