Stipulato l’accordo tra Fondazione Adventum e la BCC ravennate forlivese e imolese per aiutare famiglie e persone in difficoltà economica e a rischio sovra indebitamento

Da qualche settimana è stato firmato un accordo tra la BCC ravennate forlivese e imolese e la Fondazione Adventum per prevenire il fenomeno del sovraindebitamento e per offrire una soluzione finanziaria alle persone che si trovano in difficoltà.

Tra le strategie messe in campo dai soggetti aderenti per permettere di uscire da questo vortice socio-economico devastante, quando ne sussistono le condizioni, c’è anche quello di poter avviare il percorso di concessione di prestiti bancari, grazie ai fondi previsti dall’art. 15 della Legge 108/96. In questo ambito il protagonismo e l’attenzione della BCC ravennate forlivese e imolese diventa strategica e fondamentale. Grazie all’accordo, infatti, la BCC ravennate forlivese e imolese si impegna a rilasciare finanziamenti fino ad un massimo di 20.000 euro, da valutare in ogni singolo caso, con tasso nominale anno di estremo favore. Inoltre non sono previste spese accessorie. Questa possibilità si riferisce ed è valevole all’intero territorio compreso all’interno dell’Unione della Romagna faentina.

Venerdì scorso, 4 maggio 2018, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’accordo in cui si è parlato anche dello scenario italiano relativo all’usura:

«L’usura in Italia riguarda 3 milioni di famiglie per un giro d’affari di 82 miliardi. Un’emergenza sociale che tocca tutte le Regioni. La città più colpita, secondo l’ultimo rapporto Eurispes è Parma, uno dei capluoghi della nostra Regione. L’usura ha fra le principali cause il gioco d’azzardo. I dati AAMS (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) per il 2016 in merito al gioco raccontano di un territorio fortemente influenzato dal fenomeno dell’azzardo. L’Emilia-Romagna si classifica come seconda regione d’Italia per numero di giocate pro capite nel 2016; sesta per numero di apparecchi elettronici per il gioco d’azzardo presenti sul territorio, rispetto al numero di abitanti. In Emilia-Romagna inoltre nel 2016 la raccolta di gioco è stata di circa 7 miliardi e mezzo di euro, a cui va aggiunto tutto il sommerso del gioco illegale non quantificabile. 

In provincia di Ravenna nel 2016 sono stati giocati ben 700 milioni euro e nel solo Comune di Faenza sono stati spesi 115.956.592,08 euro nei giochi d’azzardo legali.»

Queste le parole del Direttore Commerciale de LA BCC Maurizio Maldera, convinto sostenitore della bontà dell’iniziativa di cui ASP e Adventum si sono fatte promotrici.

L’accordo tra l’istituto di credito faentino e la fondazione, infatti, si inserisce all’interno del progetto #FAENZACONTROLUSURA, gestito e coordinato da ASP Romagna Faentina in collaborazione con Unione dei comuni della Romagna faentina e SER.T, come risposta ai problemi di sovra indebitamento, lotta e prevenzione dell’usura e della dipendenza da gioco d’azzardo.

«Grazie al progetto #Faenzacontrolusura − afferma il Presidente di ASP Romagna Faentina Massimo Caroliil Ser.T ha aumentato il numero di ore del servizio dedicato ai gruppi di pazienti e familiari e grazie ai fondi che la Regione ha dato al Ser.T lo sportello proseguirà oltre la sua durata annuale. Il progetto nasce in collaborazione con la Fondazione Adventum per far intraprendere a queste persone che si presentano (persone non bancabili che poi dovranno affrontare problemi sociali, familiari, ecc.) un percorso di liberazione dalla situazione debitoria, con finanziamenti concessi e valutati a tassi agevolati, senza spread e garantiti dal fondo ministeriale.»

Nello specifico è stato creato uno sportello di ascolto, con sede in via Laderchi 3, in partnership tra ASP Romagna Faentina e la stessa Fondazione Adventum, che permette ai fruitori di creare consapevolezza sull’uso responsabile del denaro attraverso l’ascolto delle varie problematiche economiche e dare una risposta concreta alle persone e alle famiglie che rischiano il sovra indebitamento, intercettandole prima che cadano nelle mani dell’usura.

«Si tratta di persone fuori dal circuito bancario, incastrate nei debiti che spesso si rivolgevano all’usura. Chi si rivolge ad Adventum non riceve soldi gratuitamente né si possono mettere le persone in una situazione economica peggiore di quella iniziale. Ecco perché bisogna educarli e correggerli − spiega il Presidente di Fondazione ADVENTUM Franco Evangelisti. Quest’accordo nasce perché serviva sul posto una banca di riferimento per chi si rivolge allo sportello di ascolto e viene aiutato, cosicché possano avere un finanziamento senza spese accessorie e con tassi agevolati. La persona che si rivolge a noi non vede materialmente i soldi perché la Fondazione tratta i debiti con i creditori e si occupa della sua rinegoziazione. La persona si troverà quindi un debito inferiore che pagherà a rate. Da qui inizierà un periodo difficile, fatto di rieducazione all’uso del denaro e di rinunce rispetto alla precedente gestione economica. Tutto questo è reso possibile grazie ai fondi dell’8xmille della Chiesa Avventista che sostiene la Fondazione Adventum anche nelle sue attività di formazione e prevenzione alla dipendenza da gioco d’azzardo e all’uso consapevole del denaro.

Mi preme, inoltre, sottolineare il lavoro straordinario di ascolto che stanno svolgendo i volontari dello sportello, in continua formazione; spesso aiutano solo ascoltando o facendo capire che basta imparare a fare i conti. »

Per informazioni sullo sportello di ascolto telefonare al numero 0546/699509.
Orario del servizio telefonico dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 13.00.
Lo sportello è anche aperto al pubblico il mercoledì dalle 9.30 alle 13.00 in via Laderchi 3 a Faenza (presso la sede della Consulta delle Associazioni di Volontariato).

Per consultare tutti i dati AAMS (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) per il 2016 clicca sul link https://bit.ly/2KRbAdk .

Foto in evidenza: Conferenza stampa ASP Adventum LA BCC. Foto di Marco Peroni, ufficio stampa LA BCC ravennate forlivese e imolese.

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